Libertango

*** su queste note, le stesse di lei ***

Nella lounge dell’albergo Alice, stremata da un pomeriggio di cammino e pensieri, si ferma a mangiare qualcosa.

È salita in camera, si è lavata velocemente ed é riscesa a bere un bicchiere di rosso e assaggiare un gaspacho. Per fortuna la cucina dell’hotel è internazionale e si riesce ad avere qualcosa di leggero e gradevole da mettere nello stomaco.

Mentre aspetta la zuppa e sorseggia il vino, prende in mano il telefono e rilegge quella mail, più fredda.

“Ciao Alice, chiedevi di qualificarci ed eccomi qui….”

Cosa risponderle?

Risponderle?

Sentire Francesco?

Perché va in giro blaterando di esse single? Perché non ha il coraggio delle sue scelte e delle sue azioni? Come, in effetti, fidarsi di lui?

C’è da rispondere, a questa ragazzetta, o meglio lasciarla nella sua inconsapevolezza e tenersi tanti dubbi?

*Sai che faccio? Se la gestisce lui questa situazione. Lui ha imbrogliato i fili, lui adesso se li dipana* e senza tanto pensarci su schiaccia forward sulla gmail e scrive solo due parole: “Guarda qua”.

Mentre finisce il vino, improvvisamente, la musica cambia, e suona un pezzo davvero singolare. È “Libertango”, magistralmente reinterpretato dalla voce cupa e fonda di Grace Jones.

La musica è straziata e appassionante, contorta dalla velocità del solo bandoneon che suona, la voce è calda e rassegnata. Il tango é come la vita. Intenso e amaro. Il testo é come la vita, torbido e denso.

Alice alza la testa dal telefono e dalla coppa del gaspacho e per un attimo ha la sensazione di veder passare un viso familiare nella hall, appena fuori dal bar. Lontana, sfuggente, la camminata malinconica di uno che sembra Andrès, ma forse é solo una allucinazione.

 

“Dance in bars and restaurants,

Home with anyone who wants,

Strange he’s standing there alone,

Staring eyes chill me to the bone.”

 

Il tango è travolgente, come il pensiero dell’ombra di quell’uomo che sembrava Andrés passare.

Il ritmo è appassionato, la voce trascinante.

Il weekend é finito, il tempo è andato, la notte è lunga.

*E se facessi una pazzia?*

Vuota il bicchiere, chiude il portatile e sale in camera.

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