la mia canzone

niente succede per caso.

lo so.

ed interpretare la sincronicità è come leggere l’ermetismo.

è una curva, tutta in piega.

ci vuole concentrazione sulle alte frequenze, ci vuole intuito. e ci vuole l’infinita capacità di accettare che non possiamo comprendere tutto.

e allora, forse, ci vuole il coraggio di credere che la funzione di una sequenza esatta di errori tendente ad infinito sia asintotica ad una vita perfettamente incandescente.

mi passa davanti, in questo momento, un biglietto per le stelle. un momento in cui devo prendere una, due, cento decisioni. tutte assieme, tutte adesso.

disorientata, spaesata, io.

io, che pianifico sempre tutto e so sempre dove andare e cosa fare, nell’inferno di ombre piatte in cui mi sono infinite volte costretta a vivere.

mi chiedo dove andare e cosa fare, mi chiedo cosa lasciare e cosa tenere.

e probabilmente ho appena ingoiato la più dura e bella delle mie pillole rosse.

niente succede per caso. già. lo so da quando ho deciso di mettermi un Chi sulle vertebre.

ma qui son successe troppe cose, e nemmeno una per caso.

nemmeno una e la mia testa grande non è in grado di processare tutte queste informazioni.

lo stadio, il sudore, una scommessa persa, certi imbarazzanti successi, un problema più grosso del previsto e difficile da risolvere, una squadra di cui sono regista e pilone, la mischia, il divano sul terrazzo, la sambuca, troppe notti insonni avendo sonno, una donna che riconosce il mio sguardo per le parole che scrivo, l’ossitocina sulle note di Nina Zilli, il Satèn, la chiacchiera intelligente sull’erba calda della piscina, il ricordo della separazione, il venerdì sera in casa da sola. Il caldo, il silenzio, la solitudine di chi ha tanto da dire ma predilige ascoltare perché con la dote del numero primo si nasce.

Due concerti sul prato, la discografia dei Negrita, la tendinite nevrotica, l’altra dimensione e i capelli rossi, mia madre che si arrabbia e lo esprime, l’allievo che supera il maestro.

il flash allucinato di una vita al fulmicotone interrotta da fermi immagine imprevisti.

‘però devo fare una cosa se no non la farò mai piu’

‘te ne stai andando?’

‘vuoi essere dei nostri?’

‘mi ricordi Ornella Muti in un film con Celentano di cui non ti dirò il titolo’

regina, artefice, regista, attrice protagonista e comparsa del mio stesso film, mi guardo attonita, stasera.

silenziosa, ordunque, scrivo. perché vale la pena esser meno che sola solo quando si è uno e somma ed esponente assieme di due.

non vedo niente, non ci capisco niente, so solo che la gatta e la guerriera, ultimamente, vivono nello stesso corpo come se fosse decisamente normale.

e quell’altra, la terza, l’ultima tentazione, se ne è andata.

lo stesso corpo che, con tanta onesta semplicità e la voce rotta, raccontavo oggi a pranzo. la storia del brutto anatroccolo che è diventato cigno. la favola di un film che so a memoria dal millenovecentottantotto, la musica che dice ‘e tu come stai’ spedita sul protocollo IP.

se ogni cicatrice è un autografo di Dio, so che nessuno potrà vivere la mia vita al posto mio.

ed anche, so, che io non smarrirò la scintilla incandescente che sostiene le mie spalle da Atlante.

tutto il resto, in questo momento, aleggia nella nebbia fitta di una fine di luglio che picchia di caldo e soffoca nelle riflessioni disorientate, mentre ringrazio il cielo di essere ancora capace di scrivere nella mia lingua madre.

strana e difficile, lo so, la vita della locomotiva a vapore.

potente e romantica.

durissima, vi dirò, la condizione della strega stonata che incanta i serpenti per il solo fatto di incedere felina.

bellissimo, senza dubbio, saper apprendere così velocemente ed amare così incondizionatamente.

terribile, davvero, chiedersi alla soglia della quarta decade, ancora, cosa farò di questa mia stupefacente supernova intrisa di scarsa fiducia e tanta consapevolezza.

*Chiara, ho visto il tuo messaggio sui gradini della scuola, devi vincere*.

***

la allitterazione musicale di questa sera, mentre da sola siedo, sento e sudo:

Cambia-menti – Vasco Rossi – Sono innocente

La vita incandescente – Negrita – Dannato vivere

Lo stadio – Tiziano Ferro – TZN the best of Tiziano Ferro

Buon Viaggio – Cesare Cremonini – Più che logico [inediti]

Sex – Negrita – XXX

Un’altra estate – Nina Zilli – L’amore è femmina

Ti è mai successo? – Negramaro – Una storia semplice

E non hai visto ancora niente – Jovanotti – Lorenzo 2015 CC

Casa 69 – Negramaro – Casa 69

Acquarelllo – Toquinho – Acquarello

Felicità – Lucio Dalla – Amen

Metti in circolo il tuo amore – Luciano Ligabue feat. Fiorella Mannoia – Concerti

***

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