dal fango, una foto di un ferragosto felice

Basta una nota, talora. O una allitterazione.

Una nota, un colore, il profumo del cumino.

Svegliarsi dal brutto sogno di un passato sbagliato, che però è quello che ti ha portata qui, Alice.

Il frigo quasi vuoto, ma quello che c’è dentro è tutto buono da annusare.

Lo stomaco annodato, ma tanto non hai fame e non c’è alcun bisogno di mangiare, adesso.

Una oliva taggiasca sotto la lingua, non tutto quel che è ligure è dannoso.

Un bicchiere di cabernet.

Le unghie dei piedi più rosse del rosso, perchè nessuno può vivere la tua vita al posto tuo.

La ricetta di una torta che hai solo assaggiato e che non si trova in nessun dove ma si può immaginare, inventare e realizzare, per quel sottile velo di Maya misterioso che taluni chiamano amore.

Chiudere gli occhi, immaginarne il sapore, teorizzare con tua madre al telefono il modo per renderla vera. Il forno acceso, il disordine assoluto, le dita che bruciano di limone e la lingua che assaggia la crema calda e la granella di mandorle. Calda sì, ma sembra buona.

Un caldo incredibile, un soffio di vento, il gatto che miagola, Lorenzo che canta.

Niente da fare, tutto da vivere.

La torta alle mandorle e al limone per lo Skywalker, così lontano e così vicino.

Il cous cous alle verdure, tostato, stufato e poi saltato, senza le solanacee e con tanto affetto, per Pisca.

Il cabernet sauvignon, imbottigliato con le mani del tuo papà e scaraffato da te, per Ciccio, che lo ama.

La macchina dispersa altrove, non hai mangiato niente, la vita che va tutta storta o tutta dritta, dipende dai punti di vista eppure… eppure questa che viene è la notte dei desideri.

Ogni cosa è illuminata, davvero.

La cucina da pulire, il letto da rifare, le amiche lontane in viaggi che profumano di un altro tempo, il gatto che miagola, la polvere sui libri colorati, i capelli troppo lunghi per asciugarsi in due minuti sotto il sole e il ricordo, amaro ma lontano, di un dolore che hai scelto, tu stessa, di assaporare.

Amala, cara Alice, la donna che hai scelto di diventare.

Hai ali fatte di musica, puoi toccare il cielo.

Le foto di una giornata passata a cucinare una cena che sarà consumata in pochi minuti, le ricette che dimenticherai, il disordine che devi rimettere al suo posto.

In questa parte di mondo la strada finisce, continua la vita.

Nella foto di questo ferragosto pieno di silenzio, musica e sale, ascolti i sorrisi ed abbracci le essenze della meravigliosa avventura che possiamo quotidianamente  assaporare: la vita. Quella vera.

Ringrazia, Alice. Ringrazia il cielo.

Balla il samba sul pavimento a piedi nudi, assaggia la nota salata e quella dolce della cena, respira l’aria che entra dalle finestre aperte, ascolta la musica a tutto volume che ti riempie cervello e polmoni. Mangia, prega, ama, ringrazia, sorridi.

La tua vita è in questa foto, nessuno può portartela via.

Sei tu, e la riva del mare. Un luogo comune dove arrivare, dal profondo blu del tuo cuore.

 

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