Buon compleanno, Pi

La Cicala è un animale curioso.

Sottile, sensibile, insolente e delicatissimo.

Così avrei iniziato la definizione, fosse stata solo mia, la proprietà.

Non era solo mia, la definizione, e quella che  ne è uscita è  decisamente più arguta.

Rimane, tuttavia, la mia infinita gratitudine.

Per le parole con cui mi hai accompagnata e quelle con cui mi hai consolata.

Perchè non sei mai mancato, né col sole né con la pioggia.

Per la conversazione, per l’ineffabile sorriso, per la speranza indomita che ti abita dentro.

Per aver letto, compreso e rispettato il mio sangue, tanto diverso dal tuo.

Per i silenzi di conforto sincero nel mio dolore, per le bottiglie di rosso, per i passi di tango, per le risate, per le confidenze.

Per i tuoi occhi azzurri belli come il cielo bello di Milano, quando è bello come oggi pomeriggio.

Perchè se ti posto una canzone tu la ascolti, come i treni a vapore che ci passano addosso e che, di stazione in stazione, e di porta in porta, e di pioggia in pioggia e di dolore, ci ricordano che il dolore passerà.

Grazie Pi. Soprattutto perché mi hai mostrato, con la tua vita, che il coraggio esiste ancora, nel genere che rappresenti.

Che esiste e che ci si può credere.

Io ti guardo, tu sorridi ancora, e io ci credo che la felicità si può rincorrere, anche se né io né te l’abbiamo ancora trovata.

Buon compleanno.

 

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